Le foto di August2008


16 August 2008
 

Sapevo di essere l’uomo più veloce del mondo. Dovevo solo dimostrarlo.
Usain Bolt



15 August 2008
 

Ogni bambino che viene al mondo è più bello di quello che l’ha preceduto.
Charles Dickens



14 August 2008
 

Mi ritengo peggiore degli altri, ma non so quanti siano migliori di me.
Enzo Ferrari



13 August 2008
 

Non dirò che io mi aspettassi visite alla vigilia di Natale di quel 1926; sonnecchiavo sdraiato su una poltrona del mio studiolo, in via Bonaventura Cavalieri a Milano, quando, dal cortile, mi sentii chiamare. Era la voce rauca di Aymo Maggi e la riconobbi subito. Mi affacciai alla finestra ed infatti, giù in cortile, c’era proprio lui con Franco Mazzotti, Renzo Castagneto ed il barone Monti. Tutti bresciani. «Cosa vorranno» — pensai — «proprio alla vigilia di Natale?».
Il mio studio fu invaso dagli amici e Maggi, per tutti, spiegò le ragioni della inattesa visita: «Le no-stre case non corrono più» — disse — «macchine da corsa non ce ne sono e, se vogliamo fare dello sport, non ci resta che acquistare macchine straniere, o meglio delle Bugatti, il quale praticamente è il solo che le fabbrica e le cede alla clientela. Se non troviamo qualcosa di nuovo, abbiamo la impressione che nessuno più si interesserà di automobilismo sportivo e tutta la nostra tradizione sarà dimenticata. Bisogna fare qualcosa» ripeté.
[…] Si avanzò l’idea di organizzare una Brescia-Roma; era di moda a quel tempo far confluire tutto alla capitale (ed è una moda che è tuttora rimasta); ma neppure essa piacque, giacché alla fine Brescia, da una gara del genere, non avrebbe avuto che un vantaggio relativo. «E perché non si fa una Brescia-Roma-Brescia?» […]«E come la chiamiamo?»
Brescia-Roma-Brescia era troppo lungo e faceva pensare all’orario ferroviario, più che ad una competizione automobilistica. Giro d’ Italia, no; Criterium delle macchine sport, no. Via, via scartammo altri titoli e diciture. Ad un certo punto Mazzotti chiese a me ed a Castagneto, che stavamo conteggiando sulla carta geografica le distanze: «Quanto è lunga?». « Più di mille chilometri: all’incirca 1.600 chilometri ». «Ossia mille miglia» osservò Mazzotti il quale, fresco, come era, del suo viaggio americano, s’era assuefatto a considerare le distanze stradali e le medie chilometriche in miglia, anziché in chilometri. Poi quasi seguendo una ispirazione aggiunse: «E perché non la chiamiamo Coppa delle Mille Miglia?»
Qualcuno obbiettò: «Non ti pare troppo americana questa denominazione?». «Affatto —. ribattei — dopotutto i romani misuravano appunto in miglia le loro distanze; siamo quindi nella tradizione romana ». E a quei tempi anche questo contava.
Giovanni Canestrini
giornalista della Gazzetta dello Sport



12 August 2008
 

Phelps vince in un modo, vince nell’altro, vince quando la gara è combattuta, vince quando non lo è. Può andare ovunque, su qualunque stile e qualunque distanza, se sceglie di farlo.
Mark Schubert
Allenatore capo del team americano di nuoto



11 August 2008
 

Strapazzami di coccole!


10 August 2008
 

In occasione delle Olimpiadi di Pechino, Reebok ha dedicato una straordinaria scarpa da basket al celebre campione cinese Yao Ming, stella degli Houston Rockets e e leader indiscusso della nazionale di pallacanestro cinese. Si chiama PUMP OMNI HEXRIDE, scarpa top di gamma decorata con il tipico immaginario cinese: sulla tomaia un dragone rampante rosso e oro simboleggia la forza del giocatore e l’orgoglio dei suoi sostenitori, mentre sul tallone è caratterizzata dal logo di Yao Ming composto dalla scimmia (suo segno zodiacale secondo l’oroscopo cinese), dal numero 11 (quello della sua maglia) e dalle iniziali del suo nome.


9 August 2008
 

Bombardiamo Tbilisi per costringere la parte goergiana alla pace.
Dimitri Medvedev



8 August 2008
 

Picasso è un genio. Come me. Picasso è un comunista. Io no.
Salvador Dalì



7 August 2008
 

C’è un discorso di “idoneità degli argomenti” da trattare nelle canzoni. A me, per esempio, non volevano far cantare “Rose rosse” perché dicevano che non avessi l’età. All’epoca, infatti, ero molto giovane, e si chiedevano come potesse fare un ragazzino a cantare l’amore. Oggi invece si fa cantare agli artisti qualunque cosa, e non sempre questa è una scelta giusta.
Massimo Ranieri



6 August 2008
 

Con Tremonti ci conosciamo da 28 anni, quando lui era un brillante giovane professore a Venezia e io ero un giovane incaricato. Tra noi c’è sempre stata una sfida a vedere chi è più bravo. Tremonti è fantasioso, io sono fantasioso. Giulio ha grandi visioni, io ho grandi visioni. Lui è geniale, io sono geniale. Ecco, il nostro è un rapporto tra due persone geniali. Tutto qui.
Renato Brunetta
15 giugno 2008 - corriere.it



5 August 2008
 

Non si può fare il ritratto di Mussolini senza fare il ritratto del popolo italiano. Le sua qualità e i suoi difetti non gli sono propri: sono le qualità e i difetti di tutti gli italiani. Il dir male di Mussolini è legittimo: ma è un dir male del popolo italiano.
Curzio Malaparte



4 August 2008
 

Anche in questo film di James Bond, molte sono le scene che pubblicizzano prodotti in modo più o meno appariscente. Tra gli altri figurano i cellulari Sony Ericsson, i laptop Vaio, il motore di ricerca Google, un escavatore New Holland, uno yacht Sunseeker dove un esperto pokerista gioca a poker con un politico, due pacchetti con l’iscrizione FedEx al momento dell’arrivo all’hotel in Montenegro, nonché le marche di alcolici Heineken, Bollinger e Martini. Il famoso programma di fotoritocco Adobe Photoshop ha l’onore di una citazione, assieme alle marche di orologi Rolex e Omega, nonché l’immancabile smoking (o Tuxedo) Brioni, gli occhiali Persol e molte automobili del gruppo Ford Motor Company come Aston Martin, Jaguar, Land Rover e il nuovissimo modello della Ford Mondeo.


3 August 2008
 

Nelle corse la sfortuna non esiste.
Enzo Ferrari



2 August 2008
 

L’uomo è la sola specie che controlla la propria evoluzione. Quello che sembra a occhio nudo un processo lineare è fatto invece di alti e bassi. Gli alti sono i periodi di civiltà, i bassi sono quelli di barbarie. Dobbiamo integrarci con questi cicli. Quando siamo nelle epoche illuminate ha senso pensare alla bellezza di un oggetto, ma in tempi di barbarie è osceno parlare di design.
Philippe Starck