Le foto di November2009


30 November 2009
 
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“Giù al nord” ha avuto un successo straordinario e, ad oggi, è stato visto nelle sale cinematografiche della sola Francia da 20.329.376 di persone piazzandosi al secondo posto dei film più visti di sempre nelle sale francesi dopo Titanic.


29 November 2009
 

Occorrevano due minuti per spendere 100 miliardi di lire per comprare un giocatore di calcio e due giorni di discussioni per comprare un impianto di produzione necessario. Non si preoccupava di Parmalat ma solo delle sue attività”.
Fausto Tonna - ex direttore finanziario di Parmalat



28 November 2009
 

I-Speak


27 November 2009
 

La versione cinematografica di “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” ha pesantemente oscurato la storia d’amore lesbica fra le due protagoniste, al punto che molti spettatori che non avevano letto il libro non si sono neppure resi conto della sua presenza: il film fa apparire Idgie e Ruth semplicemente come amiche del cuore.


26 November 2009
 

Sono un idealista. Per me Maradona sarà sempre più grande dell’effetto che le droghe hanno avuto su di lui. È un artista. Essere un artista significa andare al di là dei propri limiti. Questo non ha nulla a che vedere con questa società che ti mette su un piedistallo per poterti poi distruggere e seppellirti.
Emir Kusturica



25 November 2009
 

Non è una provocazione, è arte. “Moana Casta Diva” è la prima esposizione fotografica di taglio artistico dedicata alla memoria della pornostar Moana Pozzi. I battenti apriranno il 23 gennaio alla galleria d’arte Contemporary Concept di Bologna, fino al 27 marzo 2010.


24 November 2009
 

Se anche Stefano Cucchi avesse detto di essere caduto, le ferite sul suo corpo parlano da sole e bisogna accertare la verità dei fatti. Se poi c’è qualcuno che dice che si sarebbe suicidato, rifiutando le cure, non bevendo e mangiando, bisogna allora ipotizzare un altro caso di coscienza etica? Lasciamo morire un 31enne che si rifiuta di curarsi e di alimentarsi? Se questo può essere sostenuto, ne prendiamo atto.
avvocato Fabio Anselmo, il legale della famiglia di Stefano Cucchi



23 November 2009
 

Una mia carissima amica ha iniziato una cura da un cosiddetto “pranoterapeuta” di nome Luciano Muti. Il CICAP è in grado di dirmi se si tratta di una persona seria o meno? Ve lo chiedo perchè io ho un vago ricordo di aver assistito anni fa ad un esperimento, mi pare proprio tenuto da un sedicente pranoterapeuta che ho il dubbio si chiamasse Muti, presso un teatro o comunque una sala milanese e di averne riportata l’impressione si trattasse di persona non seria. Non vorrei che la mia amica si fosse imbarcata in una costosa avventura senza risultati…. Grazie e un cordiale saluto.
Luisa Villa

Gentilissima Luisa, il signor Luciano Muti è una nostra vecchia conoscenza, tuttavia al di la’ della serietà o meno della persona, sulla quale non possiamo permetterci di esprimere alcun giudizio in questa sede Le possiamo garantire che sulle capacità di pranoterapeuta di chiunque possiamo certamente esprimere serissimi dubbi. Questo perchè tale pratica non ha alcun fondamento scientifico né razionale, inoltre non ha mai dato alcun risultato concreto durante condizioni di serio controllo, di conseguenza chiunque vanti certe capacità non ha alcuna prova a suo sostegno. Cordiali saluti.
Armando De Vincentiis.



22 November 2009
 

‘Sto governo è ‘na iattura.
Antonio di Pietro



21 November 2009
 
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Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono, è per questo che lo chiamiamo presente.
Il maestro Oogway rivolto a Po - Kung Fu Panda



20 November 2009
 

Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell’upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa. Dopo anni di separazione i tre fratelli adulti si ritrovano a fare un tuffo nel passato della grande e colorata casa d’infanzia di Archer Avenue (che tanto ricorda quella degli Amberson wellesiani) tra vecchi giochi in scatola e vinili impolverati. Tutto in questo bizzarro universo isolato dal mondo reale sembra rimasto com’era. Le camerette ospitano ancora giradischi, disegni infantili e tende da campeggio. I tre vestono ancora come una volta: tuta rossa e folto cespuglio di capelli Chas, pelliccia e occhi truccatissimi Margot, tenuta da tennista e occhiali scuri il timido Richie. Ma le loro vite sono cambiate: Chas, in seguito alla perdita della moglie, è diventato un maniaco della sicurezza sua e dei due figli; Margot, con un matrimonio infelice in corso, è altrettanto triste con il suo amante clandestino Eli Cash, vicino dei Tenenbaum con l’unico desiderio di “essere un Tenenbaum”. Richie, da sempre segretamente innamorato della sorella adottiva, si è imbarcato dopo aver perso un match decisivo proprio il giorno successivo al matrimonio di Margot. L’occasione della loro riunione è il ritorno a casa del padre Royal, forse gravemente malato, proprio nel momento in cui la sua ex moglie sta per risposarsi. Strutturato in capitoli dall’andamento descrittivo (più che narrativo) legati tra loro dall’intervento di un’eloquente voce narrante, la terza dolceamara e matura opera di Wes Anderson esalta le atmosfere eleganti, nostalgiche e surreali dei film precedenti, creando un mosaico di personaggi demodè, eccentrici e realistici allo stesso tempo. La sua grandezza è quella di riuscire, attraverso l’ironia delle sue figure stralunate, a parlarci in maniera lieve, originale e personalissima di sentimenti universali. Supportato da un appropriato universo musicale retrò (brani dei Velvet Underground, dei Beatles, di Nico e Paul Simon) e da una curatissima scenografia dai colori pop, il film, che potrebbe essere stato scritto dal Salinger di Franny & Zooey o dall’Ashby di Harold e Maude, vibra d’intensità grazie alla sentita interpretazione degli attori, qui in ruoli per loro inconsueti: dalla depressa Paltrow in versione dark, all’introverso sensibile Luke Wilson, passando per lo svanito Owen Wilson (autore insieme all’amico regista della sceneggiatura), fino ad arrivare all’immaturo e infantile padre di famiglia dandy Royal, interpretato da un intenso e stravagante Gene Hackman. A completare il quadro una galleria di personaggi “minori” che, come di consueto nel cinema “attento allo sfondo” di Wes Anderson, non sono mai marginali: dal fedele domestico Pagoda al finto medico interpretato da Seymour Cassel, volto invecchiato di quell’universo anni Settanta tanto amato dal regista.
mymovies.it



19 November 2009
 

A Villa Certosa il riscaldamento è autonomo, ma se viene molto freddo si può anche accendere il vulcano.
Dario Vergassola



18 November 2009
 

Checco Zalone ha preso la laurea in terapia di mammoni dopo soli 700 anni di tentativi di lasciare la casa dei genitori. Dopo aver ricevuto una martellata nell’incavo del gomito sudanale mentre tentavano esperimenti sulla durezza del nuovo cranio di Bisio nel laboratorio di Zelig, Checco decide di scrivere canzoni per le capre in calore.Questa attività con l’andare del tempo si dimostra molto redditizia tanto che si guadagna un bel calcio negli Amadeus ogni volta che ne scrive una.
nonciclopedia



17 November 2009
 

Con la morte di Michael Jackson se ne è andato un bambino. Che, probabilmente, non è mai stato veramente felice. Un bambino di cinquant’anni. Che non trovava pace nella continua ricerca di modificarsi per unificarsi a un modello che, forse, nemmeno lui aveva ben chiaro. Tante facce, troppe facce e nessuna definitiva, nessuna serena. Se ne è andato un bambino. E con lui se ne è andato il suo talento. Adesso, quelli della musica «dotta», sia classica che jazz, riusciranno a valutare il suo lavoro più serenamente.
Mina



16 November 2009
 

Valentino e Giancarlo (Giammetti) sono i re dell’high living. Tutti gli altri stilisti guardano e dicono: “Ma come fanno?”. Non credo che nessuno di loro abbia mai fatto i soldi che Valentino e Giancarlo hanno guadagnato, perché Giancarlo sa come fare soldi. E se li hanno fatti, non li hanno spesi come Valentino. Nessun altro stilista l’ha mai fatto. Negli anni del terrorismo a Roma - quando le Brigate Rosse rapivano le persone - Valentino girava con una Mercedes blindata. E sai di che colore era? Rossa. Dio mio, pensai, vuoi proprio che ti facciano saltare in aria.
John Fairchild, storico ex direttore della rivista di moda Women’s Wear Daily e W