Le foto di January2010


31 January 2010
 

Gli impiegati andrebbero murati in casa. La domenica. Murare le finestre. Magari non in cemento, con dei mattoni forati. Quando vanno al lavoro possono sbizzarrirsi. Inalare qualche boccata di smog. Altro che verdi. Ecologicamente, la presa d’aria deve essere letale.
Carmelo Bene



30 January 2010
 

# Gli uomini, se qualcuno gli fa un brutto tiro, lo scrivono nel marmo; ma se qualcuno gli usa un favore, lo scrivono sulla sabbia.
Tommaso Moro



29 January 2010
 

Oggi in Italia il marketing virale non è una pratica diffusa: è una pratica di cui si parla molto. La differenza è sostanziale. Mentre in altri Paesi su questo terreno dell’esperienza di marca si lavora molto e con idee spesso pregevoli che vengono attuate con risultati sorprendenti in termini di gradimento e impatto, qui da noi la cosa viene menzionata quasi sempre in sede di inizio lavori e poi alla luce dei fatti molto poco viene messo in pratica. Mancano i talenti per farlo? Non è questo il punto. Il fatto è che la gestione di operazioni “non convenzionali”, cioè che non rientrano nella filiera classica cui il sistema è abituato, richiede a monte una cultura professionale aperta all’innovazione. Cultura che deve appartenere sia al committente, sia alla struttura consulente, che per i mercati di massa è ancora in larga parte costituita da agenzie di adv. Le quali, per la maggior parte, ancora sostengono i modelli classici, perchè su questi basano la grossa fetta della loro operatività. Per quanto riguarda la marca, c’è viceversa ancora molta resistenza a interagire col consumatore in una dinamica aperta al feedback diretto da parte di questi, perchè l’idea di non controllare in toto il fenomeno comunicativo mette ansia, o innesca perplessità. Per fortuna le dinamiche che stanno muovendo i mercati verso questi tipi di comunicazione sono molto più ampie del nostro Paese, sono un fatto storico, una progressione dovuta e inevitabile. In altre parole, volenti o nolenti, si tratterà presto (se non già ora) di farsene una ragione e di cominciare il percorso. Percorso che riserverà belle sorprese che si chiamano aumento dell’efficacia, riduzione della spesa rispetto ai modelli abituali, coinvolgimento durevole del consumatore che -entrando in relazione con l’azienda attraverso canali nuovi e coinvolgenti- riaccenderà in sè stesso quella “passione” per la comunicazione che oggi si staspegnendo lentamente, assopita da quantità industriali di messaggiche sostanzialmente sono gli stessi ai quali il pubblico è esposto dapiù di vent’anni.Un lasso di tempo che fiaccherebbe qualunque modello comunicativo,anche il più brillante.
Maurizio Sala - Vicepresidente del Gruppo Armando Testa
spotx.blogosfere.it



28 January 2010
 

Ho visto la scenografia del Festival di Sanremo, ci sono marchingegni pazzeschi, a noi Avatar ci fa un baffo.
Antonella Clerici



27 January 2010
 

L’ultima volta che c’è stato tanta eccitazione per una tavoletta, c’erano i dieci comandamenti incisi sopra.
Steve Jobs



26 January 2010
 

A questo punto è fin troppo ovvio osservare come per la sinistra diventi sempre più difficile sostenere la pretesa di incarnare una sorta di superiorità morale rispetto alla destra, un Paese diverso e migliore, l’«altra» Italia come si diceva qualche tempo fa. Piaccia o meno, infatti, d’Italia ce n’è una sola.
Ernesto Galli Della Loggia



25 January 2010
 

Nel 1890, il Dr. Sarles praticò lobotomie parziali su sei pazienti in un ospedale psichiatrico in Svizzera. Creò dei fori con un trapano nel cranio ed estrasse parti dei lobi frontali. Un paziente morì durante l’operazione ed un altro venne trovato morto in un fiume dieci giorni dopo essere stato follato. Gli altri manifestarono comportamenti alterati. La prima lobotomia umana controllata venne praticata dal medico e neurologo portoghese Antonio Egas Moniz nel 1936. Il suo metodo prevedeva la trapanazione in vari punti del cranio e la distruzione del tessuto connettivo dei lobi frontali mediante iniezioni di alcol all’interno di essi. Moniz vinse il Premio Nobel per la medicina nel 1949 per questa tecnica. La procedura venne messa a punto da alcuni psichiatri britannici come Eric Cunningham Dax e fu esportata negli Stati Uniti da Walter Freeman e James W. Watts che modificarono il nome da leucotomia in lobotomia.
wikipedia



24 January 2010
 

Michela Parodi di anni 21, nata a Varazze, di estrazione piccolo borghese per non dire proletaria, ex operaia della ditta Sauli un giorno viene notata dal direttore generale e la sua vita cambia da così a così… Diventa una delle donne più ricche della città, pellicce, gioielli, villa con piscina, macchine di grossa cilindrata, però, c’è qualcosa che manca: il sex… il sesso!!! Ma ecco che un bel giorno si blocca un’ascensore e Michela Parodi fa tredici… Ha incontrato un giovane che senza falsa modestia oserei definire: simpaticissimo, discrezione a livello di Tom Ponzi, affidabile come una Mercedes, fisico wuah da belva, nessun coinvolgimento sentimentale, che le propone di “operare” in gran segreto, dandole una massima e garantita libidine… Insomma sono il messia profetizzato d’Aiazzone: provare per credere…
Roberto Marcolin (Jerry Calà) in “Fratelli d’Italia



23 January 2010
 

Ho vissuto un periodo non facile, è vero, ma agli errori fanno parte dello sport, siamo umani, ma per fortuna l’ho superato, soprattutto grazie a questa vittoria.
Carolina Kostner



22 January 2010
 

Dopo l’Oscar ho ricevuto molte proposte per altri ruoli e mi sono ricordata di quello che qualcuno aveva detto all’inizio della mia carriera, che non sarei stata un’attrice ma una soubrette, invece non è andata così.
Judi Dench



21 January 2010
 

Non c’è un’America progressista e un’America conservatrice – ci sono gli Stati Uniti d’America. Non c’è un’America nera e un’America bianca, un’America latina e un’America asiatica: ci sono gli Stati uniti d’America. [...] Veneriamo un dio onnipotente negli stati blu [a maggioranza democratica] e non amiamo che gli agenti federali ficchino il naso nelle nostre biblioteche negli stati rossi [a maggioranza repubblicana]. Prepariamo il campionato di basket negli stati blu e abbiamo amici gay negli stati rossi. Alcuni patrioti si sono opposti alla guerra in Iraq e alcuni patrioti l’hanno sostenuta. Siamo un solo popolo, abbiamo tutti prestato giuramento di fedeltà alla bandiera, difendiamo tutto gli Stati uniti d’America.
Baraxk Obama al discorso del luglio 2004 al convegno democratico



20 January 2010
 

“Albakiara” mescola i generi, esattamente come fa la vita, soprattutto quella dei nostri giorni: commedia, thriller, erotismo…
Stefano Salvati, regista di “Albakiara”



19 January 2010
 

Sono molto felice e orgoglioso di partecipare a “Zelig”, anche perché sono stato scelto direttamente da Claudio Bisio, con cui ho un rapporto fraterno, e da Gino e Michele, che conosco da una vita, perché erano amici di mio papà e mi tenevano in braccio quando ero piccolo.
Paolo Jannacci - affaritaliani.it



18 January 2010
 

È piccola, ma con quel viso e quella grinta cercheranno di imitarla tutti a New York.
Sarah Doukas, fondatrice dell’agenzia di moda Storm, nell’estate del 1988 (Kate aveva 14 anni)



17 January 2010
 
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Mi fanno arrabbiare quei giornali che parlano di litigi pretestuosi ad “Amici”. Non è così: i ragazzi si confrontano sul vocalizzo, sul foniatra, sul passo di danza.
Maria De Filippi