22 February 2010
 
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Ho lavorato nel settore musicale per un po’. Sì, in tournée con i Metallica. Facevo il tecnico del suono. Una manica di stronzi!
Il grande Lebowski
21 February 2010
 

Il cartolaio di Casal di Principe mi sfotte divertendosi a sistemare “Gomorra” nel settore fiabe, accanto a Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
Roberto Saviano
20 February 2010
 

C’è un tenorello di Sassuolo, dunque, che spopola ad Amici adottato dai presenti ed ascoltato ogni volta da un pubblico grande 1800 volte quello della Scala. In gran parte ragazzi. È bene? È male? Al posto di schierarci questa volta proviamo a ragionarci su. Matteo Macchioni, il tenorello, porta l’opera, si dice, ad un pubblico giovane. Proprio l’opera no, perché l’opera chiede una storia da vivere, un palcoscenico di teatro, un’orchestra, ed altre cose, tra cui l’adesione di chi ascolta a un linguaggio teatrale particolare. Generare confusione sarebbe un misero risultato. Ascoltare La donna è mobile da uno in calzoni e felpa senza avere capito la dissolutezza di duca libertino, con la sera che volge al temporale nella locanda diroccata sul fiume, e senza l’illusa ragazza che lo ama e lo scopre da lontano, è tutta un’altra faccenda. Però Matteo cantando ne porta un sentore, ne apre uno spiraglio, fa ascoltare una melodia elegante, ardita, non impacciata fra indugi cantilenati e rabbiosi frammenti ripetuti, anzi lanciata scopertamente. E anche Una furtiva lagrima, che un’altra volta ha eseguito, pur senza l’innocenza ruspante e patetica del contadino Nemorino, può coinvolgere nella tenerezza d’un amore. Lui canta bene, la sua voce è fragrante, appoggiata quanto basta per rivelarne un colore equilibrato e suadente, il respiro è ben calcolato, la dizione convincente; per ora è un «tenore leggero», poi con gli anni si saprà. Per esserne sicuri, si dovrebbe sentirlo in un teatro, senza microfono, con lo spazio giusto. A lui l’esperienza farà bene, imparerà un rapporto autentico col pubblico, e non mi sembra che con Maria De Filippi corra il rischio d’essere troppo sopravvalutato, data la spiccia ironia, provvida, della conduttrice.
Lorenzo Arruga - Il Giornale, 8 novembre 2009
19 February 2010
 

In una drammatica sequenza di “The Millionaire”, il protagonista e suo fratello perdono la madre durante un assalto perpetrato da integralisti indù ai danni dei musulmani di Bombay. Nel doppiaggio italiano la frase urlata «They are muslims, get them» («Sono musulmani, prendeteli!») è stata tradotta «Sono musulmani, scappiamo!», invertendo così il senso dell’intera scena, inducendo erroneamente gli spettatori a credere che gli assalitori fossero di religione musulmana e gli assaliti di religione indù. Ci si può accorgere dell’incongruenza anche guardando due scene che riguardano il fratello di Jamal, Salim: una in cui prega chiedendo perdono ad Allah, inginocchiandosi a terra, e un’altra alla fine, quando esclama “Dio è grande”, nella traduzione italiana, che altro non sarebbe che “Allah è grande”, esclamazione tipicamente musulmana.
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18 February 2010
 

Grandissimi doni si veggono piovere da gli influssi celesti ne’ corpi umani molte volte naturalmente; e sopra naturali talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtú, in una maniera che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azzione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gli altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio, e non acquistata per arte umana. Questo lo videro gli uomini in Lionardo da Vinci.
Giorgio Vasari
17 February 2010
 

Il Savoia non è cantante, ha raccontato cantando la sua lettera d’amore per l’Italia.
Emanuele Filiberto si Savoia
16 February 2010
 

Io devo “buttare il sangue” se spero che MTV mi passi un intero concerto come fanno con Vasco Rossi, De Gregori e simili.
Edoardo Bennato
15 February 2010
 

La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapporti reciproci, e in quei luoghi nei quali si sia stretto un patto circa il non recare ne ricevere danno.
Epicuro
14 February 2010
 
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Nel 2002 ha inciso una cover in lingua italiana del famoso pezzo “Basket Case” dei Green Day, intitolata “Mino, dove vai?”; la canzone non è mai stata pubblicata, ma Reitano ne ha fornito una performance live in una puntata del Maurizio Costanzo Show.
wikipedia
13 February 2010
 

Tutto il rock si può ridurre a Led Zeppelin e Pink Floyd.
Raul Montanari
12 February 2010
 

La ‘Ndrangheta è invisibile, come l’altra faccia della luna.
Julie Tingwall, sostituto procuratore dello Stato della Florida
11 February 2010
 
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Joey Jordison, il batterista della band, ha creato la sua maschera dopo esser tornato ubriaco da un party di Halloween al college. La madre infuriata la prese e la buttò nel cestino della spazzatura. Da quel giorno Joey non ha abbandonato più la sua maschera fino al 2008 quando l’ ha modificata da bianca-nera a bianca-marrone.
10 February 2010
 

Feltri è il Gesù Cristo dei giornalisti. A volte gli riescono pure i miracoli.
Renato Farina
9 February 2010
 

La vicenda di Eluana Englaro dimostra che la Chiesa cattolica come istituzione non è riformabile, merita solo di essere distrutta.
Gianni Vattimo
8 February 2010
 

Tom Cruise è Claus von Stauffenberg, il Colonnello della Wehrmacht che organizzò la cospirazione per assassinare Adolf Hitler. Bryan Singer considerò von Stauffenberg “un umanista”, dicendo che “lui capì il suo ruolo di colonnello, ma capì inoltre che il Nazismo stava facendo cose terribili.” Avendo diretto Superman Return, comparò l’identità duplice di Stauffenberg come colonnello fedele e cospiratore a Superman e la sua identità civile a Clark Kent. Cruise volle lavorare con Singer da quando si incontrarono alla première di Mission: Impossible, e l’attore fu subito attratto dallo stile del regista. L’attore descrisse Stauffenberg per il suo eroismo: “pensai alla sua condizione e a quello che avrebbe dovuto rappresentare. Comprese che doveva prendere una decisione molto difficile e che infine gli sarebbe costata la vita. Lui riconobbe che Hitler era il pericolo”. L’attore si preparò per il ruolo durante otto mesi, assumendo un ricercatore, studiando libri sulla vita del personaggio. Scoprì che perse l’occhio sinistro e due dita in un attacco alleato in Tunisia.
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