28 June 2010

Un sabato ventoso di 40 anni fa, senza telecamere attorno, è in calendario Rangers contro Bucks: partita da giocare in uno spiazzo delimitato da due porte costruite con legna fradicia e reti da pesca trovate su una riva. In campo, è il dicembre del ‘ 67, eroi della lotta antiapartheid che avevano negoziato anni e anni con la direzione del carcere per strappare il permesso di giocare 30 minuti ogni sabato nell’isola-prigione. A spiarli un tifoso sprangato in cella, cui quel permesso non sarebbe stato concesso mai: Madiba Mandela. Di questo parla, anzi urla, nel mondo pacificato che guarda alla festa dei Mondiali, “Molto più di un gioco”.
2 May 2010

L’architettura è sempre un passo avanti al pensiero comune. Per esempio… stavamo pensando a qualcosa di straordinario… una casa senza struttura… una casa senza fondamenta… praticamente, una casa che crolla subito. Straordinario.
Massimiliano Fuffas (Maurizio Crozza)
12 April 2010

C’è una bellezza nella tragedia. Il paradosso è che ci si sconvolge davanti all’immagine e non di fronte alla realtà. Io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo.
Oliviero Toscani
7 April 2010

La Padania è una realtà politica, culturale ed economica ben nota in tutto il mondo, anche se la classe politica stracciona del Mezzogiorno finge di non saperlo, mentre per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni.
Mario Borghezio
29 March 2010

Papà non era uno che giudicava le qualità degli altri. Non credeva nemmeno di essere un grande attore!
GianMarco Tognazzi
10 February 2010

Feltri è il Gesù Cristo dei giornalisti. A volte gli riescono pure i miracoli.
Renato Farina
5 February 2010

L’idea che la democrazia rappresenti il fine e la fine della Storia non è solo infantile e ingenua. È paranoica. La “fine della Storia” sarebbe la storia della fine, la morte dell’uomo, un Eden cimiteriale. Con buona pace dei liberaldemocratici anche la democrazia andrà, prima o poi, nella pattumiera della Storia che finirà solo quando anche l’ultimo uomo sarà scomparso dalla faccia della Terra.
Massimo Fini
29 January 2010

Oggi in Italia il marketing virale non è una pratica diffusa: è una pratica di cui si parla molto. La differenza è sostanziale. Mentre in altri Paesi su questo terreno dell’esperienza di marca si lavora molto e con idee spesso pregevoli che vengono attuate con risultati sorprendenti in termini di gradimento e impatto, qui da noi la cosa viene menzionata quasi sempre in sede di inizio lavori e poi alla luce dei fatti molto poco viene messo in pratica. Mancano i talenti per farlo? Non è questo il punto. Il fatto è che la gestione di operazioni “non convenzionali”, cioè che non rientrano nella filiera classica cui il sistema è abituato, richiede a monte una cultura professionale aperta all’innovazione. Cultura che deve appartenere sia al committente, sia alla struttura consulente, che per i mercati di massa è ancora in larga parte costituita da agenzie di adv. Le quali, per la maggior parte, ancora sostengono i modelli classici, perchè su questi basano la grossa fetta della loro operatività. Per quanto riguarda la marca, c’è viceversa ancora molta resistenza a interagire col consumatore in una dinamica aperta al feedback diretto da parte di questi, perchè l’idea di non controllare in toto il fenomeno comunicativo mette ansia, o innesca perplessità. Per fortuna le dinamiche che stanno muovendo i mercati verso questi tipi di comunicazione sono molto più ampie del nostro Paese, sono un fatto storico, una progressione dovuta e inevitabile. In altre parole, volenti o nolenti, si tratterà presto (se non già ora) di farsene una ragione e di cominciare il percorso. Percorso che riserverà belle sorprese che si chiamano aumento dell’efficacia, riduzione della spesa rispetto ai modelli abituali, coinvolgimento durevole del consumatore che -entrando in relazione con l’azienda attraverso canali nuovi e coinvolgenti- riaccenderà in sè stesso quella “passione” per la comunicazione che oggi si staspegnendo lentamente, assopita da quantità industriali di messaggiche sostanzialmente sono gli stessi ai quali il pubblico è esposto dapiù di vent’anni.Un lasso di tempo che fiaccherebbe qualunque modello comunicativo,anche il più brillante.
Maurizio Sala - Vicepresidente del Gruppo Armando Testa
spotx.blogosfere.it
15 December 2009

Non entro nel merito del processo, perché rispetto i tribunali. I processi vanno fatti proprio li, che sono l’unico posto dove, con una sentenza d’assoluzione o di condanna, si può toccare la dignità della persona. Altrimenti diventa un gioco al massacro. Io quelle cose le ho vissute e non le auguro a nessuno. Basta esaminare tutto quello che è stato detto e non c’è una sola parola dove si richieda nulla, non c’è una parola che possa riferire noi come complici di qualunque cosa. L’unica parola usata è “tutelati”, dopo essere stati massacrati partita dopo partita. C’è un grande millantatore che da una parte faceva un film, poi si girava e ne faceva un altro. La Fiorentina ha voglia di vincere con serietà e onestà. Non abbiamo nulla da temere e da nascondere.
Diego Della Valle
31 July 2009

Il 24 marzo 2009 esce il libro che racconta la vita di Nicola Legrottaglie e il suo incontro con Gesù. Il libro si intitola “Ho fatto una promessa”. Nicola ha deciso di intitolare il libro in questo modo perché racconta di un’esperienza avuta da bambino: in una preghiera aveva fatto la promessa dicendo a Dio che, se avesse potuto giocare almeno una partita in Serie A, sarebbe diventato missionario di Cristo nel mondo.
27 July 2009
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Boccaccio ‘70 è un film del 1962 in quattro episodi diretti da Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti. Ispirato alle novelle di Boccaccio, ogni episodio si incentra sul sesso nell’Italia degli anni sessanta, periodo di boom economico e di grandi cambiamenti culturali. Nella distribuzione per il mercato estero, l’episodio diretto da Monicelli fu eliminato dalla produzione; gli altri tre registi per solidarietà rifiutarono di recarsi al 15° Festival di Cannes dove il film venne presentato fuori concorso.
wikipedia
26 May 2009
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Se in questo paese sappiamo fare le automobili, dobbiamo saper fare anche la benzina.
Enrico Mattei
25 May 2009

L’altro giorno al mare ho fatto un tuffo e sott’acqua ho trovato un marocchino che voleva lavarmi il vetro della maschera.
Teo Teocoli
20 May 2009
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Le nomine RAI sono avvenute sempre nello stesso modo. E sarà sempre così.
Giulio Andreotti
17 May 2009

Uno si confronta come con un miracolo vedendo un uomo afferrare vagamente l’aria ed evocare dal nulla note di una bellezza e di uno splendore senza precedenti, come nessun altro strumento esistente è in grado di produrre.
Leo Slezak, tenore